Artrosi dell’anca
(Coxartrosi)
L’artrosi dell’anca consiste nella progressiva usura della cartilagine che riveste l’articolazione. Si manifesta tipicamente con dolore all’inguine e alla coscia, rigidità mattutina e difficoltà nel cammino. Con il tempo limita anche gesti semplici come calzare le scarpe o salire le scale. Quando i trattamenti conservativi non bastano più, la protesi è la soluzione definitiva.
Coxartrosi
La coxartrosi è una delle patologie ortopediche più diffuse, causata dalla degenerazione progressiva della cartilagine articolare dell’anca. La cartilagine, un tessuto liscio e resistente che permette lo scorrimento fluido delle superfici ossee, si assottiglia e si consuma nel tempo, fino a mettere a contatto diretto le ossa. Il risultato è infiammazione cronica, dolore e perdita progressiva della mobilità.
La coxartrosi può essere primaria (legata all’età e alla predisposizione genetica) o secondaria a cause specifiche come displasia congenita dell’anca, fratture pregresse, necrosi avascolare (infarto) della testa femorale o malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide. Sovrappeso e carichi estremamente pesanti ripetuti per molti anni, possono accelerare il processo degenerativo.
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Dolore |
Dolore all’inguine, al gluteo e alla coscia, spesso irradiato al ginocchio |
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Rigidità |
Rigidità mattutina che migliora con il movimento |
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Mobilità |
Alterazione dell’andatura, riduzione dell’autonomia di marcia e zoppia progressiva |
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Vita quotidiana |
Difficoltà a calzare le scarpe, tagliare le unghie, salire in macchina |
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Dolore notturno |
Dolore che nelle fasi avanzate disturba il riposo notturno |
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Range di movimento |
Riduzione dell’arco di movimento dell’anca |
Nei casi avanzati la coxartrosi compromette profondamente l’autonomia: salire le scale, alzarsi da una sedia bassa, guidare, fare lunghe camminate diventano attività dolorose o impossibili. Questo può determinare un progressivo isolamento sociale, difficoltà nelle attività lavorative, con un peggioramento della qualità del sonno e della vita. La perdita di mobilità dell’anca può inoltre sovraccaricare il ginocchio controlaterale e la colonna lombare, generando dolori a cascata.


