Lesione del legamento crociato anteriore
Il legamento crociato anteriore (LCA) è uno dei principali stabilizzatori del ginocchio. La sua rottura, frequente negli sport con cambi di direzione rapidi, provoca un’instabilità che compromette spesso l’attività sportiva e nei casi più gravi si manifesta anche nella vita quotidiana. Nei pazienti sportivi, la ricostruzione chirurgica artroscopica consente di ripristinare la stabilità articolare e tornare a piena funzionalità in 8-9 mesi.
Legamento crociato anteriore
Il legamento crociato anteriore (LCA) è una delle strutture legamentose più importanti del ginocchio: origina dalla tibia e si inserisce sul femore incrociandosi con il crociato posteriore, garantendo la stabilità antero-posteriore e rotazionale dell’articolazione. La sua rottura è una delle lesioni ortopediche più frequenti, soprattutto in atleti e persone fisicamente attive.
Nel 70-80% dei casi la rottura del LCA avviene senza contatto diretto ed è il meccanismo stesso del movimento a causarla: un cambio di direzione improvviso, un atterraggio da salto con ginocchio in posizione non corretta/iperestensione, una decelerazione brusca. È frequente in sport come calcio, sci, basket, pallavolo e tennis. Al momento della rottura il paziente avverte spesso un ‘pop’ seguito da dolore acuto e gonfiore rapido.
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Trauma acuto |
‘Pop’ udibile o percepito al momento della lesione |
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Gonfiore |
Gonfiore rapido del ginocchio nelle prime ore (emartro) |
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Instabilità |
Sensazione di instabilità, di ‘ginocchio che cede’ durante l’attività fisica |
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Dolore |
Dolore acuto immediato, poi dolore sordo accentuato durante il carico |
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Range di movimento |
Limitazione dell’arco di movimento in flessione ed estensione per gonfiore e dolore |
Un LCA rotto non guarisce spontaneamente: senza legamento integro, il ginocchio è instabile. Nelle persone sedentarie questa instabilità può essere non percepita o compensata dal rinforzo muscolare; nei pazienti più attivi o sportivi, l’instabilità è spesso avvertita arrivando anche a provocare episodi di cedimento ricorrenti che danneggiano progressivamente menischi e cartilagine, aprendo così la strada all’artrosi precoce. La ricostruzione chirurgica artroscopica, con innesto del tendine del gracile/semitendinoso o del tendine rotuleo/quadricipitale, è oggi una procedura sicura ed efficace che permette il ritorno all’attività sportiva in 8–9 mesi con un protocollo riabilitativo dedicato.


