Artrosi del ginocchio
(Gonartrosi)
L’artrosi del ginocchio consiste nella progressiva usura della cartilagine che riveste l’articolazione. Si manifesta tipicamente con dolore, gonfiore e rigidità articolare. Nei casi avanzati, il ginocchio può deformarsi in varo o valgo, la gamba si storce verso l’interno o l’esterno. Camminare diventa faticoso, le scale un ostacolo. La protesi totale di ginocchio è oggi una procedura standardizzata e sicura che risolve il dolore e restituisce funzionalità per la ripresa di una vita attiva.
Gonartrosi
L’articolazione del ginocchio è una delle più complesse dello scheletro umano, articola la coscia con la gamba ed è composta dal femore, dalla tibia e dalla rotula. La gonartrosi è la forma più comune di artrosi ed è causata dalla degenerazione progressiva della cartilagine delle superfici articolari. Questo determina un contatto osso con osso con conseguente insorgenza di infiammazione cronica, dolore, gonfiore, rigidità articolare e riduzione dell’autonomia di marcia.
I principali fattori di rischio sono l’età avanzata, il sovrappeso, il sesso femminile, traumi articolari pregressi (fratture, lesioni meniscali o legamentose), deformità assiali dell’arto come il ginocchio varo o valgo, e la predisposizione genetica. Anche lavori o sport che comportano carichi ripetuti sulle ginocchia possono accelerarne la progressione.
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Dolore e riduzione dell’autonomia di marcia |
Dolore alla mobilizzazione, alla deambulazione, nel fare le scale o alzandosi da seduto |
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Gonfiore |
Gonfiore articolare, crepitio e scroscio articolare durante i movimenti |
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Deformità |
Deformità progressiva in varo (gambe a parentesi) o valgo (ginocchia che si toccano) |
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Rigidità |
Rigidità mattutina, specialmente dopo periodi di riposo prolungato |
La gonartrosi avanzata rende difficoltose o impossibili molte attività quotidiane: camminare per più di qualche centinaio di metri, guidare, fare la spesa, stare in piedi a lungo. La deformità articolare e il dolore possono progressivamente rendere meno sicuro il cammino incrementando il rischio di cadute. Il dolore cronico e la riduzione dell’autonomia possono anche portare a riduzione del tono dell’umore con ulteriore riduzione dell’attività fisica, conseguente aumento di peso, creando un circolo vizioso che accelera ulteriormente la progressione della malattia.


