Il Protocollo Fast Track.
Il Fast Track, o ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), è un protocollo multimodale che ho integrato nella mia pratica clinica per ottimizzare ogni fase del percorso del paziente dalla preparazione all’intervento fino alla dimissione. Non si tratta di dimettere prima a tutti i costi, ma di creare le condizioni perché il paziente possa recuperare meglio, più in fretta e con meno complicanze.
Questo tipo di approccio richiede un lavoro di squadra: chirurgo, anestesista, fisioterapista e infermieri lavorano secondo un protocollo condiviso. Il paziente è parte attiva del suo recupero fin dal primo giorno.

I 4 pilastri del Fast Track
Preparazione preoperatoria ottimale
Valutazione anestesiologica anticipata, ottimizzazione di eventuali patologie concomitanti (come ad esempio diabete, ipertensione, anemia), educazione del paziente su cosa aspettarsi. Il paziente informato è un paziente meno preoccupato per il percorso che lo aspetta e che quindi recupererà meglio.
Anestesia locoregionale e gestione del dolore multimodale
L’anestesia generalmente praticata è quella spinale. Nei casi in cui non fosse possibile viene praticata l’anestesia generale. Durante l’intervento è previsto l’utilizzo di tecniche infiltrative peri-articolari con anestetico che permettono di ridurre drasticamente il ricorso agli oppioidi, con meno nausea ed effetti avversi nell’immediato postoperatorio
Mobilizzazione precoce, il giorno dell’intervento
Il protocollo prevede che il paziente possa già alzarsi e camminare nelle ore successive all’intervento, sotto la supervisione del fisioterapista. Questo riduce il rischio di trombosi venosa, migliora la funzionalità muscolare e abbrevia la degenza.
Dimissione sicura e follow-up strutturato
La dimissione avviene quando il paziente raggiunge obiettivi funzionali precisi e non in base a un numero di giorni già prefissato. Viene fornito un piano dettagliato per la riabilitazione domiciliare e sono stabiliti controlli ambulatoriali programmati.
I vantaggi per il paziente

Migliore gestione del dolore nel postoperatorio

Degenza ospedaliera ridotta (2–3 giorni)

Ripresa del cammino nelle prime 24 ore

Minor rischio di complicanze

Ritorno alla vita quotidiana più rapido

Riduzione dell’ansia preoperatoria
Protesi d’anca e di ginocchio

Settimane prima
Visite di valutazione, esami, ottimizzazione clinica, educazione preoperatoria

Giorno dell’intervento
Intervento in anestesia spinale. Nelle ore successive: prime verticalizzazioni e cammino con fisioterapista

Cammino autonomo con ausili
Ripresa dell’autonomia nelle attività quotidiane. Si insegna a scendere e salire le scale.

Dimissione
Rientro a casa con piano riabilitativo personalizzato e recapiti per qualsiasi necessità

